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Lenora ha perso 381.000 dollari. Non in un crollo di mercato, non in un hack: glieli ha rubati un uomo che diceva di amarla, incontrato online, che l'ha convinta a versare i suoi risparmi in USDC — lo stablecoin “sicuro” emesso da Circle. È un classico caso di pig butchering, la truffa romantica che ingrassa la vittima di fiducia prima di macellarla finanziariamente. Ad agosto 2025 la polizia ha rintracciato i fondi. Circle li ha congelati. Poi, per mesi, non li ha restituiti a nessuno.

Non per un cavillo tecnico insormontabile. Per una scelta. E quella scelta oggi è coperta, quasi incoraggiata, da una legge federale americana che il Congresso ha venduto come lo scudo dei consumatori contro le frodi cripto: il GENIUS Act, firmato da Trump il 18 luglio 2025. Un anno dopo la firma, il caso di Lenora — insieme a quello di decine di altre vittime — mostra cosa succede quando la legge che dovrebbe proteggerti viene scritta con l'aiuto di chi, poco dopo, ci guadagna.

Il caso Wisconsin: 381.000 dollari rubati, mai restituiti

Il fascicolo è pubblico: denuncia penale 2026CM000286, Walworth County, Wisconsin, depositata dal procuratore Thomas Binger. Vittima: una residente della contea, truffata con lo schema romantico classico nel maggio 2025. Ad agosto 2025 Circle esegue il blocco (freeze) dei wallet coinvolti — una funzione tecnica che l'azienda ha integrata direttamente nello smart contract di USDC fin dall'inizio. A dicembre 2025 arriva un ordine del tribunale per il “burn-and-reissue”: bruciare i token rubati e riemetterne di nuovi direttamente sul conto della vittima. Circle rifiuta, citando “limitazioni tecniche”. L'esperto forense Joshua Cooper-Duckett, incaricato di verificare la tesi, la contesta: il burn-and-reissue è tecnicamente fattibile, Circle lo sa, è una scelta commerciale non un limite di ingegneria. Nel frattempo Circle ha presentato una mozione di dismissal per incompetenza territoriale — respinta nei mesi successivi dai procuratori, che a luglio 2026 hanno alzato la posta presentando una criminal contempt complaint, non più solo una richiesta civile.

Mentre il fascicolo langue in tribunale, quei 381.000 dollari restano depositati nelle riserve di Circle. E le riserve di USDC — per contratto, per prospetto, per modello di business — generano interesse. Su ogni dollaro frozen, comprese le vittime, Circle continua a incassare.

A livello globale la cifra congelata e mai restituita è stimata in circa 119 milioni di dollari (stima del ricercatore blockchain Yury Serov). Secondo dati AMLBot, tra il 2023 e il 2025 Circle ha congelato circa 109 milioni di dollari in fondi collegati ad attività illecite — a fronte di 3,3 miliardi di dollari congelati da Tether nello stesso periodo. Trenta volte di più. Tether ha restituito complessivamente 1,1 miliardi di dollari a vittime, lavorando con oltre 340 agenzie investigative in 67 paesi. Circle, secondo la lettera dei procuratori di New York al Congresso (26 gennaio 2026), ha restituito zero dollari.

La legge del Congresso: firmata a luglio 2025, già insufficiente

Il GENIUS Act (Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act) è la prima legge federale americana a regolamentare gli stablecoin. Sulla carta, è un traguardo: riserve 1:1 obbligatorie, audit periodici, requisiti di licenza. Nella pratica, secondo la lettera firmata dalla procuratrice generale di New York Letitia James, dal district attorney di Manhattan Alvin Bragg e da altri tre procuratori distrettuali, la legge concede agli emittenti un “imprimatur di legittimità” senza imporre obblighi corrispondenti sulle vittime di frode. Il testo — scrivono i procuratori — non contiene alcun linguaggio sulla restitution: nessun obbligo legale di restituire fondi rubati riconducibili a un crimine documentato. Quando un emittente congela un wallet, la legge non dice cosa deve succedere dopo. Può “hoards” — accumulare — il cash sottostante indefinitamente, invece di inoltrarlo alle forze dell'ordine o alla vittima, continuando a incassare interessi su quei fondi. I procuratori la definiscono senza mezzi termini un “gift” alle società che “profit from fraud” — un regalo alle aziende che, indirettamente, ci guadagnano dalla frode.

L'uomo che ha aiutato a scrivere la legge — e che un mese dopo è stato assunto da chi ne beneficia

Qui la storia smette di essere solo regolatoria e diventa politica. Secondo un'inchiesta di Bloomberg (Big Take, 22 luglio 2026, basata su atti giudiziari e reporting incrociato), Howard Lutnick — all'epoca alla guida di Cantor Fitzgerald, la banca che gestisce fisicamente le riserve di Tether — ha lavorato dietro le quinte nel 2024 per indebolire alcune misure della legge in discussione, mentre pubblicamente difendeva la solidità delle riserve di Tether. Un court filing citato da Bloomberg riporta che il presidente di Tether avrebbe detto a un associato che era stato proprio Lutnick a bloccare una precedente versione della legge, giudicata troppo severa.

Parallelamente, Bo Hines, allora responsabile della politica sui digital asset alla Casa Bianca, ha spinto per un'approvazione rapida del testo e per un periodo di grazia sulla compliance di tre anni — non i 18 mesi proposti dai democratici — definito “non negoziabile” dalla Casa Bianca. Quella concessione era esattamente ciò che Tether voleva.

Trump firma il GENIUS Act il 18 luglio 2025. Un mese dopo, Tether assume Bo Hines come advisor. Poco dopo lo promuove CEO del nuovo prodotto USAT (Tether USA), il veicolo con cui l'azienda entra nel mercato regolamentato americano creato proprio da quella legge.

Non è un'accusa di reato: nessuna delle due condotte descritte da Bloomberg è, ad oggi, oggetto di incriminazione penale nota. È un fatto documentato di tempistica e di ruoli — chi ha contribuito a scrivere le regole del gioco, e chi si è seduto al tavolo subito dopo dalla parte di chi quelle regole le sfrutta.

Due emittenti, due strade opposte

Il contrasto tra i due principali emittenti di stablecoin non potrebbe essere più netto. Da un lato Tether: nel febbraio 2026 collabora al sequestro di 61 milioni di dollari in USDT legati a una truffa romantica a Raleigh, North Carolina — il CEO Paolo Ardoino rilascia una dichiarazione pubblica sulla cooperazione. A gennaio 2026, in un caso legato a pig butchering, 225 milioni di dollari in USDT vengono trasferiti direttamente all'emittente — un modello “direct-to-issuer” più rapido del passaggio tradizionale via exchange. Dall'altro lato Circle: contempt complaint penale in corso, zero dollari restituiti a livello documentato, mozione di dismissal presentata invece di collaborare.

È un paradosso particolarmente amaro per l'Europa: dal 1° luglio 2026, dopo l'entrata in vigore della MiCA, USDC è di fatto l'unico stablecoin dollaro rimasto legalmente disponibile per gli utenti europei — Tether è stato costretto al delisting dai principali exchange regolamentati UE. Bruxelles ha imposto ai cittadini europei proprio l'emittente che, secondo i procuratori americani, si rifiuta sistematicamente di restituire fondi rubati.

I numeri del crimine: perché gli stablecoin sono il cuore del problema

Il report Chainalysis 2026 Crypto Crime fissa il volume totale di attività illecita on-chain nel 2025 ad almeno 154 miliardi di dollari (+162% anno su anno). Il dato più rilevante per questa inchiesta: gli stablecoin rappresentano l'84% di tutto il volume di transazioni illecite del 2025. La legge che il Congresso ha scritto per regolamentare gli stablecoin sta quindi regolamentando — nel bene o nel male — lo strumento oggi dominante nel crimine finanziario cripto.

Sul fronte delle vittime dirette, i numeri dell'FBI Internet Crime Complaint Center (IC3) per il 2025: gli americani hanno perso 11,37 miliardi di dollari in truffe crypto, +22% anno su anno. Gli over-60 da soli rappresentano 4,35 miliardi — il 38% del totale — con un incremento delle frodi sugli anziani del 59%. Il pagamento medio per vittima di pig butchering è salito da 782 a 2.764 dollari (+253%) tra il 2024 e il 2025, secondo dati Chainalysis citati da CryptoTimes. Le truffe potenziate dall'intelligenza artificiale — voice cloning, documenti KYC sintetici — hanno causato 893 milioni di dollari di perdite documentate, +1.400% anno su anno.

Il programma congiunto FBI-Secret Service Operation Level Up ha notificato, da gennaio 2024 a marzo 2026, quasi 9.000 vittime — il 77% delle quali ignorava del tutto di essere stata truffata — recuperando circa 562 milioni di dollari. Un dettaglio agghiacciante e poco riportato: 93 vittime sono state segnalate per intervento di prevenzione al suicidio.

La difesa di Circle e le voci scettiche

Circle, tramite il proprio Chief Strategy Officer Dante Disparte, sostiene pubblicamente di poter bloccare wallet (blocklist) ma non di poter tecnicamente “bruciare e riemettere” token verso wallet self-custodial di terzi senza controllarne le chiavi private — e afferma di star lavorando con il Dipartimento di Giustizia a un framework federale di asset forfeiture per compensare le vittime in modo strutturato, invece che caso per caso. È una posizione legittima da riportare: se il framework promesso arriverà davvero e sarà tempestivo, cambierebbe la valutazione di questa storia. Ma va misurata contro il fatto verificato che il meccanismo tecnico esiste — lo conferma un esperto forense indipendente nominato dal tribunale — e contro l'assenza, ad oggi, di qualunque restituzione documentata comparabile a quella di Tether.

Sul fronte Lutnick-Hines, va detto con altrettanta chiarezza: nessuna corte ha stabilito un illecito. Il court filing citato da Bloomberg è materiale probatorio in una vicenda giornalistica, non una sentenza. Il fatto che Hines sia stato assunto da Tether un mese dopo la firma della legge è, di per sé, solo cronologia — non prova un accordo preesistente. È la coerenza tra più episodi indipendenti (spinta per il periodo di grazia di tre anni, poi assunzione immediata; gestione delle riserve Tether da parte di Cantor, poi difesa pubblica delle stesse riserve durante la scrittura della legge) a rendere la storia rilevante, non un singolo fatto isolato.

Cosa resta da chiedere

Il GENIUS Act ha introdotto standard di riserva che l'industria non aveva mai avuto per legge. Questo è un fatto, non un'opinione. Ma un anno dopo la firma, il caso Wisconsin dimostra che la legge non risponde alla domanda più semplice che una vittima può fare: se i miei soldi rubati vengono ritrovati e congelati, tornano a me? Per Lenora, a oggi, la risposta è ancora no. E chi ha contribuito a scrivere quella legge, nel frattempo, lavora per l'azienda che da quella lacuna trae il massimo beneficio.

Disclaimer. Questo articolo è pubblicato a solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. Le informazioni contenute sono soggette a variazioni — verifica sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali prima di prendere qualsiasi decisione.

Fonti

  • Criminal Complaint 2026CM000286 — Walworth County, Wisconsin
  • Letter from NY Prosecutors to Congress — January 26, 2026
  • Bloomberg Big Take — July 22, 2026
  • Chainalysis 2026 Crypto Crime Report
  • FBI IC3 — Internet Crime Report 2025
  • Operation Level Up — FBI/Secret Service Joint Program
  • AMLBot — Stablecoin freeze data 2023-2025
  • MiCA Regulation (EU) 2023/1114