Mappa dell'Unione Europea con scadenze MiCA CASP colorate per stato membro

MiCA CASP Luglio 2026: La Scadenza Paese per Paese — Dove Siamo Adesso

Mancano diciannove giorni. Il 30 giugno 2026 è la data che la maggior parte degli utenti crypto europei conosce come "la scadenza MiCA". Ma la verità è più complicata — e più urgente — di quanto la narrativa mainstream abbia raccontato. Per dodici paesi su ventotto, quella scadenza è già passata da mesi. Questi utenti operano già in un regime di piena conformità MiCA. Lo sanno?

28
Paesi EU/EEA coinvolti
12
Paesi con grazia già scaduta
213
CASP autorizzati al 12/6/2026
10
Paesi con zero licenze rilasciate

Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026. Dati: ESMA Art. 143(3) MiCA, registro CASP ufficiale, CASPTracker.eu.

Cos'è il Periodo di Grazia MiCA per i CASP?

Il Regolamento UE 2023/1114 sui mercati delle criptoattività — noto come MiCA — è entrato in vigore il 30 dicembre 2024. Da quella data, chiunque voglia offrire servizi crypto nell'Unione Europea deve ottenere un'autorizzazione come Crypto Asset Service Provider (CASP), la nuova figura regolamentare che sostituisce il precedente acronimo VASP (Virtual Asset Service Provider).

Ma il legislatore europeo era consapevole di una realtà concreta: centinaia di exchange e broker crypto operavano già in Europa, molti con registrazioni nazionali ottenute sotto i vecchi regimi AML. Obbligarli a interrompere immediatamente l'attività il 30 dicembre 2024 sarebbe stato impraticabile. Così è nato il meccanismo del periodo di grazia, disciplinato dall'articolo 143(3) di MiCA.

La norma è semplice nella struttura, ma rivoluzionaria negli effetti: ogni stato membro può concedere ai propri VASP già registrati un periodo transitorio — da zero fino a un massimo di 18 mesi — durante il quale possono continuare a operare pur senza la piena autorizzazione CASP. Il tempo inizia a decorrere dal 30 dicembre 2024, il giorno in cui MiCA è diventato applicabile nella sua totalità.

In concreto: un exchange con registrazione VASP italiana che abbia presentato domanda di autorizzazione CASP entro il 30 dicembre 2025 (l'ultima data utile per il filing in Italia) può continuare a operare fino al 30 giugno 2026 — e anche oltre, in attesa della decisione definitiva di OAM/Consob. Un exchange con registrazione olandese non ha questa garanzia: il periodo di grazia dei Paesi Bassi è scaduto il 30 giugno 2025.

Questa asimmetria crea un mosaico regolamentare senza precedenti nel settore finanziario europeo: lo stesso exchange può operare legalmente in Francia ma non in Olanda, essere conforme in Italia ma non in Finlandia. Tutto dipende da quando le singole autorità nazionali competenti (NCA) hanno scelto di chiudere la finestra transitoria.

La domanda che ogni utente crypto europeo dovrebbe farsi non è "quando scade MiCA?" ma "quando è scaduto nel mio paese?"

La Tabella Completa: Ogni Paese EU e la Sua Scadenza

Di seguito la mappa completa dei periodi di grazia per tutti i 28 paesi EU/EEA coinvolti, basata sulla lista ufficiale ESMA pubblicata ai sensi dell'art. 143(3) MiCA e aggiornata al 12 giugno 2026.

Paesi con periodo di grazia GIÀ SCADUTO

Questi dodici paesi operano già in pieno regime MiCA. Gli exchange che vi operano senza autorizzazione CASP lo fanno illegalmente da mesi.

Paese Durata grazia Scaduta il Autorità NCA
🇫🇮 Finlandia 6 mesi 30 giu 2025 Finanssivalvonta
🇭🇺 Ungheria 6 mesi 30 giu 2025 MNB
🇱🇻 Lettonia 6 mesi 30 giu 2025 FKTK
🇳🇱 Paesi Bassi 6 mesi 30 giu 2025 AFM
🇵🇱 Polonia 6 mesi 30 giu 2025 KNF
🇸🇮 Slovenia 6 mesi 30 giu 2025 ATVP
🇸🇪 Svezia 9 mesi 30 set 2025 Finansinspektionen
🇦🇹 Austria 12 mesi 30 dic 2025 FMA
🇩🇪 Germania 12 mesi 30 dic 2025 BaFin
🇮🇪 Irlanda 12 mesi 30 dic 2025 Central Bank of Ireland
🇱🇹 Lituania 12 mesi 30 dic 2025 LB (Lietuvos bankas)
🇸🇰 Slovacchia 12 mesi 30 dic 2025 NBS

Paesi con periodo di grazia ANCORA APERTO (scade 30 giugno 2026)

Sedici paesi hanno optato per il periodo di grazia massimo di 18 mesi. Per loro la scadenza è il 30 giugno 2026. Alcuni hanno imposto condizioni aggiuntive — come una deadline di filing anticipata — che in molti casi è già passata.

Paese Scadenza Autorità NCA Note
🇧🇪 Belgio 30 giu 2026 FSMA Filing obbligatorio entro 8 ott 2025
🇧🇬 Bulgaria 30 giu 2026 FSC Filing obbligatorio entro 8 ott 2025
🇭🇷 Croazia 30 giu 2026 HANFA 0 CASP autorizzati
🇨🇾 Cipro 30 giu 2026 CySEC Hub MiCA (storicamente forex)
🇨🇿 Rep. Ceca 30 giu 2026 CNB Filing entro 31 lug 2025
🇩🇰 Danimarca 30 giu 2026 Finanstilsynet Filing entro 30 dic 2024
🇪🇪 Estonia 30 giu 2026 Finantsinspektsioon 0 CASP autorizzati
🇫🇷 Francia 30 giu 2026 AMF 19 CASP autorizzati
🇬🇷 Grecia 30 giu 2026 HCMC 0 CASP — ma ospita domanda Binance
🇮🇸 Islanda 30 giu 2026 FME EEA/SEE — 0 CASP
🇮🇹 Italia 30 giu 2026 OAM / Consob Filing entro 30 dic 2025 — 0 CASP
🇱🇺 Lussemburgo 30 giu 2026 CSSF Hub principale (Coinbase, Kraken, Bitstamp)
🇲🇹 Malta 30 giu 2026 MFSA Hub exchange (OKX, Crypto.com, Gemini, Gate.io)
🇵🇹 Portogallo 30 giu 2026 Banco de Portugal 0 CASP autorizzati
🇷🇴 Romania 30 giu 2026 ASF 0 CASP autorizzati
🇪🇸 Spagna 30 giu 2026 CNMV Registro CNMV aggiornato

Fonte primaria: ESMA, Lista dei periodi di grandfathering MiCA Art. 143(3), disponibile su esma.europa.eu. Norvegia non è membro UE ma aderisce all'EEA — inclusa nel perimetro MiCA con scadenza 30/6/2026.

I Paesi Che Hanno Già Chiuso il Periodo di Grazia

Quando si parla di "scadenza MiCA a luglio", si tende a dimenticare che per quasi la metà dell'Europa quella data è già nella storia. Alcuni dei mercati crypto più importanti del continente operano in pieno regime MiCA da mesi.

Paesi Bassi: Il Primo Mercato ad Adeguarsi

I Paesi Bassi hanno scelto il periodo di grazia più breve — sei mesi — e lo hanno fatto con cognizione di causa. L'AFM (Autoriteit Financiële Markten) aveva già costruito un registro VASP rigoroso negli anni precedenti, con obblighi AML stringenti che avevano già spinto fuori dal mercato diversi operatori internazionali. Dal 30 giugno 2025, ogni CASP che opera in Olanda senza autorizzazione MiCA è fuori legge.

Il risultato è eloquente: al 12 giugno 2026, i Paesi Bassi contano 26 CASP autorizzati — il secondo registro più grande d'Europa dopo la Germania. Paradossalmente, la scelta di chiudere il periodo di grazia in anticipo ha accelerato le domande: gli exchange sapevano che il 30 giugno 2025 non era negoziabile, e si sono mossi di conseguenza.

Germania: Il Mercato Più Grande, Il Registro Più Ricco

La BaFin ha optato per 12 mesi di periodo transitorio, portando la scadenza al 30 dicembre 2025. È stata una scelta ponderata per un mercato complesso: la Germania aveva il maggior numero di VASP registrati in Europa, molti dei quali piccoli operatori locali che necessitavano di tempo per adeguarsi ai requisiti di capitale, governance e compliance richiesti da MiCA.

Il bilancio al 12 giugno 2026 è il più alto in Europa: 55 CASP autorizzati in Germania, pari al 29% di tutti i 213 CASP del registro ESMA. Non è un caso: la BaFin ha storicamente mantenuto una delle finestre di registrazione più efficienti d'Europa, con procedure chiare e tempi di risposta ragionevoli. I grandi exchange internazionali — da Bybit ad altri operatori di secondo livello — hanno scelto l'Austria (con la FMA) o l'Irlanda (CBI) proprio per la vicinanza culturale e procedurale con l'approccio tedesco.

Irlanda: La Base Europea dei Big Players

Il Central Bank of Ireland (CBI) ha chiuso il proprio periodo di grazia il 30 dicembre 2025, dopo 12 mesi. L'Irlanda è da anni il domicilio preferito di molti giganti fintech internazionali, e il settore crypto non fa eccezione: Kraken ha scelto Dublino per la sua autorizzazione CASP (rilasciata il 25 giugno 2025, prima ancora della scadenza del periodo transitorio), ottenendo il passaporto per operare in tutti e 27 gli stati UE.

La Paradosso di Ungheria e Polonia

Qui emerge uno degli aspetti più inquietanti del mosaico regolamentare europeo. Ungheria e Polonia hanno optato per soli sei mesi di periodo transitorio — il periodo di grazia è scaduto il 30 giugno 2025, quasi un anno fa. Eppure, al 12 giugno 2026, entrambi i paesi hanno zero CASP autorizzati.

Cosa significa? Che gli exchange registrati come VASP in questi paesi avrebbero dovuto ottenere la piena autorizzazione CASP entro giugno 2025. Se non ce l'hanno fatta — e i dati suggeriscono che non ce l'hanno fatta — o hanno smesso di operare localmente, o continuano ad operare in una zona grigia che l'MNB (Ungheria) e la KNF (Polonia) dovranno prima o poi affrontare.

Attenzione: Se utilizzi un exchange che si presenta come "registrato" in Polonia o Ungheria, verifica che non stia operando in violazione di MiCA. I periodi di grazia di questi due paesi sono scaduti da quasi un anno. Il semplice possesso di una vecchia registrazione VASP non garantisce più la conformità.

I Paesi con Scadenza 30 Giugno 2026: Chi È Ancora in Attesa

Sedici paesi hanno scelto di concedere il massimo periodo transitorio — 18 mesi. Per loro il conto alla rovescia termina il 30 giugno 2026. Ma anche all'interno di questo gruppo, le situazioni sono molto diverse.

Italia: Il Filing È Passato, le Licenze Mancano

L'Italia ha un'architettura regolamentare a doppio binario: l'OAM (Organismo Agenti e Mediatori) gestisce il registro dei prestatori di servizi in criptovalute dal 2022, mentre la Consob ha acquisito la supervisione MiCA sulle offerte al pubblico di cripto-attività. Per il periodo transitorio, i VASP italiani dovevano presentare domanda di autorizzazione CASP entro il 30 dicembre 2025.

Quella data è passata. Il 30 giugno 2026 è la scadenza finale. Il problema: al 12 giugno 2026, l'Italia conta zero CASP autorizzati. Gli scambi al dettaglio sono affidati quasi esclusivamente a piattaforme con passaporto europeo (licenziate in Lussemburgo, Malta, Irlanda). L'unica presenza istituzionale italiana di rilievo in ambito crypto — CheckSig — opera in un segmento B2B, non retail.

Per gli utenti italiani, questo non è necessariamente un problema: possono tranquillamente usare Coinbase (CSSF Lussemburgo), Kraken (CBI Irlanda), OKX (MFSA Malta) — tutti con passaporto UE valido. Ma per il sistema-Paese è un segnale preoccupante: la seconda economia manifatturiera d'Europa non ha ancora prodotto un singolo exchange crypto con licenza CASP. Per un approfondimento sullo stato degli exchange nel nostro paese, rimandiamo alla nostra guida completa sugli exchange e MiCA luglio 2026.

Francia: Il Mercato Più Ricco, Le Regole Più Severe

La Francia è il terzo mercato per numero di CASP autorizzati — 19 entità, gestite dall'AMF (Autorité des marchés financiers). L'AMF aveva già costruito un sistema di registrazione VASP tra i più solidi d'Europa, con una procedura di "PSAN" (Prestataire de Services sur Actifs Numériques) che dal 2020 aveva abituato gli operatori francesi a standard di compliance elevati.

La Francia ha anche il regime sanzionatorio più severo in caso di violazione post-MiCA: operare come CASP non autorizzato in Francia può costare fino a 2 anni di carcere più €30.000 di multa per le persone fisiche, oltre alle sanzioni amministrative sull'entità aziendale. Un deterrente che nessun altro paese UE ha replicato con tale durezza.

Malta: L'Hub degli Exchange, Il Test della MiCA

Malta è da anni l'approdo preferito degli exchange crypto che cercano una base europea: OKX, Crypto.com, Gemini e Gate.io hanno tutte ottenuto la loro autorizzazione CASP dall'MFSA (Malta Financial Services Authority). Con il periodo di grazia che scade il 30 giugno 2026, la MFSA sta gestendo un carico di lavoro straordinario.

Il passaporto CASP malte consente agli exchange di operare in tutti e 27 gli stati UE: è il motivo per cui questi operatori hanno scelto La Valletta come sede regolamentare. Per gli utenti europei, comprare bitcoin su OKX o Crypto.com è legale ovunque nell'UE proprio grazie alla licenza maltese.

Lussemburgo: Il Silenzioso Hub della Finanza Crypto

Se Malta è il domicilio degli exchange "consumer", il Lussemburgo è diventato la casa dei grandi player istituzionali. La CSSF (Commission de Surveillance du Secteur Financier) ha rilasciato la licenza CASP a Coinbase (20 giugno 2025) e a Bitstamp — due operatori che insieme movimentano miliardi di euro di transazioni istituzionali. Il regime regolamentare della CSSF è rigoroso ma efficiente, il che spiega l'attrattività del Granducato per gli operatori che puntano ai clienti professionali.

Grecia: Zero Licenze, Una Domanda che Tiene il Fiato dell'Europa

Tra tutti i paesi che scadono il 30 giugno 2026, la Grecia merita un capitolo a sé. L'HCMC (Hellenic Capital Market Commission) non ha ancora autorizzato un solo CASP. Zero. Eppure Atene è diventata il palcoscenico del dossier regolamentare più atteso d'Europa: la domanda di Binance per la licenza CASP attraverso la holding "Binary Greece".

La richiesta è stata presentata a gennaio 2026. L'HCMC ha ingaggiato EY e KPMG come advisor per una fast-track review. Il sito AML Intelligence ha scritto a giugno che Binance sarebbe "set to grant" — ma al 12 giugno 2026 il nome non appare nel registro ESMA. Mancano 19 giorni alla scadenza. Se Binance non ottiene la licenza CASP entro il 30 giugno, dovrà cessare i servizi retail nell'Unione Europea. Il più grande exchange al mondo, senza accesso ai 450 milioni di consumatori europei.

L'ironia è tagliente: il paese che ospita la domanda più importante d'Europa, quello dalla cui decisione dipende il futuro europeo di Binance, ha rilasciato esattamente zero licenze CASP. L'HCMC è sotto una pressione internazionale senza precedenti.

Chi Ha Già la Licenza CASP? Il Registro ESMA al 12 Giugno 2026

Al 12 giugno 2026, il registro ufficiale ESMA conta 213 entità autorizzate come CASP in tutta l'Area Economica Europea. Si tratta di realtà molto diverse tra loro: exchange al dettaglio, broker istituzionali, custodi di criptovalute, piattaforme di trading. La distribuzione è fortemente disomogenea: Germania (55), Paesi Bassi (26) e Francia (19) concentrano quasi la metà di tutti i CASP europei.

Nota metodologica: Il registro ESMA in formato CSV conta formalmente 243 entità. La differenza rispetto ai 213 CASP "puri" è spiegata dal fatto che banche vigilate, SIM e altri intermediari finanziari già autorizzati possono ottenere il passaporto MiCA per i servizi crypto tramite notifica, senza dover richiedere una nuova autorizzazione CASP ex novo. I 213 sono i Crypto Asset Service Provider specializzati. Questo articolo usa "oltre 210 CASP" con riferimento a entrambe le cifre.

Per sapere quali exchange hanno la licenza e come scegliere la piattaforma giusta, consulta la nostra analisi dedicata: Exchange e MiCA: chi ha la licenza CASP e chi no.

La tabella seguente riporta i principali exchange consumer con licenza CASP confermata al 12 giugno 2026:

Exchange NCA autorizzante Paese Passaporto UE
OKX MFSA Malta ✅ Tutti 27 stati UE
Coinbase CSSF Lussemburgo ✅ Tutti 27 stati UE
Kraken CBI Irlanda ✅ Tutti 27 stati UE
Bybit FMA Austria ✅ Tutti 27 stati UE
Gate.io MFSA Malta ✅ Tutti 27 stati UE
Gemini MFSA Malta ✅ Tutti 27 stati UE
Bitstamp CSSF Lussemburgo ✅ Tutti 27 stati UE
Crypto.com MFSA Malta ✅ Tutti 27 stati UE
Binance — (HCMC in revisione) Grecia (pending) ❌ Non ancora
Bitget — (FMA, domanda presentata) Austria (pending) ❌ Non ancora

Dati: ESMA CASP register, casptracker.eu, aggiornato 12 giugno 2026. Per Binance: domanda presentata a HCMC Grecia attraverso "Binary Greece" — non risulta nel registro ESMA al 12/6. Per Bitget: domanda presentata a FMA Austria — non risulta nel registro ESMA al 12/6. Per le stablecoin, in particolare USDT: Tether non ha richiesto la licenza EMT prevista da MiCA — per i dettagli leggi il nostro approfondimento su Tether, KPMG e il GENIUS Act.

Il dato che più colpisce: al di là dei grandi nomi, ben 10 stati UE hanno rilasciato zero licenze CASP. Tra questi: Croazia, Estonia, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Norvegia, Polonia, Portogallo e Romania. In totale, secondo le stime più recenti, circa l'80% dei VASP pre-MiCA non ha ancora ottenuto la piena autorizzazione CASP. Solo 14 exchange in tutta Europa risultano autorizzati per piattaforme di trading crypto specializzate.

Cosa Succede il 1° Luglio 2026: Sanzioni e Conseguenze

Il 1° luglio 2026 — il giorno dopo la scadenza finale — il regime sanzionatorio di MiCA diventa pienamente operativo per tutti i 27 stati UE. Non è una data simbolica: è il giorno in cui le autorità nazionali possono e devono agire contro gli operatori non conformi.

Le Sanzioni Amministrative

MiCA fissa un massimale comune per le sanzioni amministrative che gli stati devono implementare nel loro diritto interno:

Va sottolineato che queste sono soglie minime comuni: ogni stato membro può applicare sanzioni più severe. E alcuni lo faranno.

Francia: Le Sanzioni Penali

La Francia ha implementato MiCA con un regime sanzionatorio che va ben oltre le prescrizioni minime europee. Offrire servizi CASP in Francia senza autorizzazione è un reato penale:

È il regime più severo d'Europa. Un responsabile compliance di un exchange non autorizzato che continua a servire utenti francesi dopo il 1° luglio rischia concretamente la galera.

Il Blocco Operativo e i Fondi degli Utenti

Oltre alle sanzioni finanziarie, MiCA prevede conseguenze operative immediate per gli exchange non conformi:

Una nota importante sul destino dei fondi: MiCA richiede che gli exchange non conformi diano ai propri utenti la possibilità di ritirare i propri asset — non possono semplicemente congelare i portafogli. Ma il processo di migrazione forzata, come già visto con i precedenti casi di exchange che hanno abbandonato il mercato europeo (Gemini nel 2025, OKX in certi mercati prima della licenza), può essere caotico e temporaneamente costoso in termini di commissioni di rete.

Cosa succede a chi ha presentato domanda prima del 30 giugno?

Un operatore che abbia presentato una domanda di autorizzazione CASP formale e completa all'NCA competente prima del 30 giugno 2026 può continuare a operare in attesa della decisione, anche dopo la scadenza del periodo di grazia. Questo è il meccanismo che protegge Binance in Grecia se la domanda HCMC è stata correttamente protocollata — anche se la decisione finale non arriva entro il 30 giugno. Tuttavia, l'operatività in questo regime di "attesa" è soggetta a revisione continua da parte dell'NCA, che può applicare condizioni e restrizioni.

Cosa Deve Fare un Utente EU Adesso

Se sei un utente crypto europeo e stai leggendo questo articolo il 12 giugno 2026, hai 18 giorni per fare le verifiche necessarie. Ecco le azioni prioritarie:

1. Verifica Che il Tuo Exchange Abbia la Licenza CASP

Il registro ufficiale è disponibile sul sito dell'ESMA. È lo strumento più affidabile — più di qualsiasi dichiarazione dell'exchange stesso. Se il tuo exchange non è in quel registro, non ha la licenza CASP. Puoi anche controllare direttamente le pagine dei singoli NCA (BaFin per la Germania, MFSA per Malta, CSSF per il Lussemburgo, ecc.).

Per le recensioni aggiornate sullo status MiCA di Coinbase, Kraken, OKX e altri exchange principali, consulta le nostre schede exchange con stato di conformità MiCA aggiornato.

2. Controlla la Scadenza del Tuo Paese

Usa la tabella in questo articolo come riferimento. Se vivi in Germania, Austria, Irlanda, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia, Lettonia, Slovenia, Lituania, Slovacchia, Ungheria o Polonia: il periodo di grazia è già scaduto nel tuo paese. Il tuo exchange dovrebbe già avere una licenza CASP. Se non ce l'ha, sta già operando in violazione di MiCA nel tuo paese.

3. Cosa Fare se il Tuo Exchange Non È Autorizzato

Le opzioni sono tre:

  1. Migrare a un CASP autorizzato — Coinbase, Kraken, OKX, Bybit, Bitstamp, Crypto.com, Gemini, Gate.io hanno tutte la licenza e il passaporto UE. La migrazione è normalmente gratuita (trasferimento crypto on-chain)
  2. Passare a un wallet self-hosted — Se preferisci la massima autonomia, un hardware wallet (Ledger, Trezor) ti permette di detenere le tue criptovalute indipendentemente dagli exchange
  3. Attendere e monitorare — Se il tuo exchange ha presentato domanda di autorizzazione CASP, potrebbe ottenerla nelle prossime settimane. Tieniti aggiornato. Per approfondire la guida MiCA compliance per gli utenti, consulta il nostro centro risorse.

Regola pratica: nessun exchange autorizzato ti chiederà di "non fare nulla per ora" o ti darà assicurazioni vaghe. Un CASP con licenza ha già pubblicato comunicazioni chiare sulla propria conformità MiCA. Se il tuo exchange tace sul tema, è un segnale d'allarme.

FAQ: Le Domande Più Frequenti su MiCA CASP e la Scadenza

Il mio exchange è già conforme a MiCA?

Verifica sul registro ufficiale ESMA. Solo le entità elencate nel registro CASP sono formalmente autorizzate. Non fidarti solo delle comunicazioni dell'exchange: cerca il nome nel CSV ESMA o nelle pagine delle singole NCA (BaFin, CSSF, MFSA, CBI, FMA). Se non lo trovi, non ha ancora la licenza CASP.

Cosa succede ai miei fondi se il mio exchange non è autorizzato?

MiCA non prevede il congelamento dei fondi per gli utenti: l'exchange è obbligato a permetterti di ritirare i tuoi asset. Tuttavia, nelle fasi di transizione alcuni exchange hanno applicato ritardi o limitazioni temporanee ai prelievi. Il consiglio è di agire prima della scadenza, non dopo: la pressione sulle reti blockchain nelle settimane post-deadline potrebbe aumentare le commissioni di transazione.

Posso ancora usare Binance dopo il 30 giugno 2026?

Al 12 giugno 2026, Binance non risulta nel registro ESMA. La domanda HCMC (Grecia) è in fase di revisione. Se Binance otterrà la licenza prima del 30 giugno — o se dimostrerà di aver presentato la domanda in modo formalmente completo — potrà continuare a operare nell'UE in attesa della decisione finale. Se non la otterrà e non avrà una domanda pendente, dovrà cessare i servizi ai residenti UE. Questa è la risposta più onesta possibile al 12 giugno: non sappiamo ancora.

Il periodo di grazia può essere prorogato oltre il 30 giugno 2026?

No. L'articolo 143(3) di MiCA fissa il massimo a 18 mesi dalla data di applicazione del regolamento (30 dicembre 2024), il che porta la scadenza assoluta al 30 giugno 2026. Non esiste un meccanismo di proroga automatica. La Commissione Europea avrebbe dovuto proporre un emendamento legislativo per modificare questa data — cosa che non è accaduta. Il 30 giugno è definitivo.

USDT è ancora disponibile in Europa dopo luglio 2026?

Questa è una questione separata dal regime CASP e riguarda le stablecoin. Tether (USDT) non ha mai richiesto la licenza come Emittente di Token Collegati ad Attività (EMT) prevista da MiCA. La maggior parte dei CASP autorizzati sta progressivamente rimuovendo USDT dalle coppie di trading per i residenti UE, sostituendolo con USDC (Circle, con licenza EMT in Lussemburgo) o con EURC. Per i dettagli, leggi il nostro approfondimento dedicato.

Fonti