Dal ragazzo di 20 anni che nel 2019 ammise tutto in un'intervista pubblica, alla moneta-trappola che ha demolito un'industria da miliardi di dollari — e ai sei fuggitivi ancora a piede libero.
In luglio 2019, un ragazzo di vent'anni di Mosca ha rilasciato un'intervista in cui ha descritto, con precisione chirurgica e senza alcuna preoccupazione, come i suoi algoritmi manipolassero i volumi di trading delle criptovalute. Ha spiegato le tariffe. Ha ammesso che il suo obiettivo era gonfiare artificialmente le classifiche visibili agli investitori. Ha persino azzardato una previsione su quando le autorità avrebbero reagito.
Ci sono voluti cinque anni per arrestarlo.
Aleksei Andriunin, fondatore di Gotbit, è stato condannato nel giugno 2025 a otto mesi di carcere e alla restituzione di 23 milioni di dollari. Ma la sua storia — e quella dell'Operation Token Mirrors orchestrata dall'FBI — è molto più di una sentenza. È il ritratto di un'industria che ha operato alla luce del sole per anni, manipolando miliardi di dollari di volume mentre le autorità guardavano da un'altra parte.
Il ragazzo di 20 anni che ammise tutto nel 2019
Nell'estate del 2019, CoinDesk pubblicò un'intervista con Aleksei Andriunin, allora studente universitario di matematica applicata a Mosca. Andriunin aveva fondato Gotbit appena uscito dall'adolescenza e al momento dell'intervista gestiva già contratti con circa 30 progetti contemporaneamente, tutti posizionati tra i primi 200 e 500 per capitalizzazione di mercato globale.
In quella conversazione, che sarebbe tornata a incastrarlo cinque anni dopo nei tribunali federali americani, Andriunin fu esplicito su tutto:
- Tariffe per generare volumi artificiali: $6.000 al mese per token
- Tariffe per ottenere un listing su CoinMarketCap con due exchange inclusi: $15.000 al mese
- Obiettivo dichiarato: scalare le classifiche di CoinMarketCap e accedere agli exchange di secondo livello attraverso volumi gonfiati artificialmente
- Un cliente aveva già raggiunto la top 100 grazie ai suoi servizi
"Penso che la FATF lo chiuderà rapidamente: gli exchange di criptovalute saranno regolamentati come il NASDAQ e pompare volumi falsi verrà bandito", disse Andriunin in quell'intervista.
Il documento del DOJ emesso nel giugno 2025, al momento della sentenza definitiva, cita esplicitamente quella intervista: Andriunin aveva descritto pubblicamente come aveva sviluppato un codice per eseguire wash trading sulle criptovalute allo scopo specifico di gonfiare artificialmente i volumi di trading e ottenere listing su CoinMarketCap.
TRM Labs, la società di analisi blockchain che ha supportato l'FBI nelle indagini, ha aggiunto un dettaglio ancora più documentato: il fondatore di Gotbit aveva riconosciuto pubblicamente che i clienti dell'azienda partecipavano consapevolmente a schemi ingannevoli, e che erano "gli investitori e coloro che credono nel settore crypto a perdere" dall'operazione.
La frase è negli atti dei tribunali americani. Ma tra quella dichiarazione pubblica e il primo mandato di arresto sono passati cinque anni, due oceani e un'intera industria che ha continuato a operare normalmente.
📊 Gotbit in cifre
- Fondato: ~2018 (Andriunin ~18 anni)
- Anni di operazione: 2018–2024 (sei anni)
- Contratti attivi in contemporanea al 2019: ~30 progetti
- Forfeiture totale (Andriunin): $23 milioni
- Gotbit LLC: cessazione operazioni + 5 anni libertà vigilata
- Wash trades documentati su NexFundAI: 1.209 su 1.221 totali (99%)
NexFundAI — la moneta-trappola dell'FBI (Phase 1, ottobre 2024)
L'11 ottobre 2024, il Dipartimento di Giustizia del Distretto del Massachusetts ha svelato l'operazione che avrebbe ridisegnato i confini dell'enforcement crypto: Operation Token Mirrors.
Per incastrare i market maker che manipolavano il mercato, l'FBI aveva costruito una trappola elaborata: una criptovaluta fittizia chiamata NexFundAI (ticker: NEXF), lanciata sulla blockchain Ethereum. L'agenzia si era presentata al mercato come un progetto legittimo alla ricerca di servizi di market making — e le offerte non erano mancate.
Diciotto individui ed entità sono stati incriminati nella prima fase dell'operazione. Le firme coinvolte erano quelle che dominavano il settore:
Gotbit (Russia/Portogallo): la firma di punta. Tariffario: $5.000 al mese per token per generare volumi artificiali. Nei soli scambi relativi a NexFundAI, Gotbit ha eseguito 1.209 transazioni circolari su 1.221 totali — il 99% del volume dichiarato era artificiale, generato attraverso 36 indirizzi wallet distinti controllati dalla stessa entità.
CLS Global (UAE): ha eseguito oltre 80.000 operazioni di wash trading su Uniswap per il solo token NexFundAI, generando $600.000 di volume del tutto fittizio. Durante una videochiamata registrata dagli agenti dell'FBI, un dipendente della società ha dichiarato: "So che si tratta di wash trading e so che le persone potrebbero non essere contente di questo." Ha detto così — e ha continuato. Il patteggiamento: $428.059 di multa, tre anni di libertà vigilata, ban USA per tre anni.
ZM Quant (Cina) e MyTrade MM: anch'esse incriminate per servizi analoghi.
Antoine Tsao, responsabile del business development di Gotbit con base a Taiwan, è stato arrestato all'aeroporto JFK di New York nel marzo 2025. I sequestri hanno individuato 1,2 milioni di USDT allo stesso indirizzo in cui l'FBI aveva depositato $15.000 come "cliente" di prova — più 5 ETH per il deployment dei bot. Ha patteggiato nel giugno 2025.
📁 I documenti
- DOJ/USAO-MA — incriminazione Phase 1: justice.gov/usao-ma/pr/eighteen-individuals-charged
- SEC complaint Gotbit/Robo Inu (LR-26156, ottobre 2024): sec.gov/files/litigation/complaints/2024/comp-pr2024-166-gotbit.pdf
- CLS Global — employee recorded statement: citato nel DOJ complaint e nei media tech legali
I token veri che hanno fregato gli investitori — Saitama ($7 miliardi → $0) e Robo Inu
NexFundAI era il caso di punta, ma l'inchiesta ha scavato molto più in profondità. Il DOJ ha documentato la manipolazione di oltre 60 criptovalute reali — token acquistati da investitori reali che non sapevano di stare operando in un mercato truccato dalle fondamenta.
Saitama Inu: da sette miliardi a zero
Saitama Inu è l'esempio più documentato e più brutale dell'intero dossier. Al picco di novembre 2021, il token aveva raggiunto una capitalizzazione di mercato di 7 miliardi di dollari. Era uno dei meme coin più discussi, con una community di decine di migliaia di holder e una campagna di marketing aggressiva.
In quel novembre 2021, il team aveva organizzato un evento all'MGM Grand di Las Vegas: jet privati, influencer, convention con migliaia di partecipanti. Secondo quanto emerso dalle indagini successive, alcuni sviluppatori erano visibilmente ubriachi sul palco. In una singola notte il token perse il 50%. Poi continuò a scendere. Oggi vale zero.
Le indagini della SEC (complaint LR-26155, ottobre 2024) hanno ricostruito cosa accadeva dietro le quinte: i promotori di Saitama — Russell Armand (Texas), Maxwell Hernandez (Massachusetts), Manpreet Singh Kohli (India/Inghilterra) e Nam Tran (Washington) — avevano ingaggiato sia ZM Quant che Gotbit per manipolare il mercato contemporaneamente.
Mentre pubblicizzavano il token ai retail investor, dichiaravano falsamente di detenere i propri token mentre in realtà li scaricavano segretamente sul mercato. La V2 migration del 2022 — presentata come un "upgrade tecnico" — era progettata per permettere agli insider di uscire prima degli holder retail.
Russell Armand, uno dei fondatori, avrebbe utilizzato i fondi del progetto per acquistare cocaina e una Lamborghini nera. Ha poi patteggiato con il DOJ. I termini delle sanzioni sono ancora in fase di determinazione.
Gotbit generava, solo per il conto di Saitama, più di un milione di dollari di volume artificiale al giorno.
Robo Inu Finance
Robo Inu Finance è il secondo caso documentato. La promotrice Vy Pham aveva ingaggiato Gotbit per un contratto che il DOJ ha definito senza mezzi termini "market-manipulation-as-a-service": i bot di Gotbit generavano volumi artificiali per Robo Inu, costruendo una classifica CoinMarketCap gonfiata che portava investitori ignari a interpretare l'attività come interesse organico di mercato.
Il direttore di Gotbit responsabile di questo contratto, Fedor Kedrov, è stato incriminato nell'ottobre 2024. Non è mai stato arrestato. È ancora a piede libero.
📊 Saitama Inu — La caduta
- Peak market cap: $7 miliardi (novembre 2021)
- Valore attuale: $0 (dead token)
- Volume artificiale giornaliero Gotbit: >$1 milione/giorno
- Event Las Vegas MGM Grand: novembre 2021
- Calo in una notte: -50%
- Perdita totale investitori: stimata in miliardi di dollari
La sentenza — giugno 2025 (solo 8 mesi? Ecco perché)
Il 16 giugno 2025, Aleksei Andriunin ha ricevuto la sua sentenza davanti a un tribunale federale statunitense. Aveva 26 anni.
La pena: 8 mesi di carcere, 23 milioni di dollari di forfeiture, un anno di supervisione post-carcere. Gotbit LLC: cinque anni di libertà vigilata e cessazione definitiva delle operazioni. La società che per sei anni aveva manipolato decine di criptovalute ha chiuso i battenti per ordine di un giudice federale.
Otto mesi. A molti la pena è sembrata inadeguata rispetto alla portata del danno causato. La spiegazione è procedurale, non ideologica: Andriunin ha collaborato attivamente con il DOJ, fornendo informazioni che hanno permesso le fasi successive dell'operazione e l'identificazione di nuove reti. La sua testimonianza ha avuto valore probatorio in indagini che non sono ancora concluse. La riduzione della pena per cooperazione è prassi consolidata nel sistema federale americano.
Il co-fondatore di Gotbit — uno dei pochi casi in cui il fondatore di un'operazione criminale da 23 milioni di dollari finisce con otto mesi effettivi — ha trascorso quasi quattro mesi in custodia cautelare in Portogallo prima dell'estradizione a febbraio 2025.
Nemanja Popov, account manager serbo di Gotbit, è stato arrestato all'aeroporto internazionale di San Francisco e condannato nel febbraio 2026. Antoine Tsao (BD, Taiwan), arrestato al JFK, ha patteggiato a giugno 2025 con 1,2 milioni di USDT confiscati.
Restano ancora a piede libero: Fedor Kedrov e Qawi Jalili, entrambi direttori di Gotbit, incriminati nell'ottobre 2024, mai arrestati. Ian Sofronov, sales manager russo di Gotbit: incriminato, status sconosciuto.
Lexobit — la seconda trappola dell'FBI (Phase 2, marzo 2026)
Il 30 marzo 2026, il Dipartimento di Giustizia del Distretto Nord della California — con sede a Oakland — ha svelato la Phase 2 di Operation Token Mirrors.
Questa volta il token-trappola si chiamava LEXOBIT. Dieci stranieri sono stati incriminati in tre indictment separati, presentati davanti alla U.S. District Judge Araceli Martínez-Olguín. I reati contestati: wire fraud, con pena massima di 20 anni di reclusione.
Gli arresti più significativi erano avvenuti mesi prima, a Singapore, nell'ottobre 2025 — a dimostrazione che l'operazione dell'FBI era in corso da ben prima dell'annuncio pubblico:
Vortex Capital:
- Gleb Gora, 24 anni, russo, CEO: arrestato a Singapore nell'ottobre 2025, estradato a Oakland il 30 marzo 2026
- Sergei Ryzhkov (CFO, russo): incriminato, non arrestato
- Michael Vogel (BD, russo): incriminato, non arrestato
Contrarian Trading / Antier Solutions:
- Manu Singh, 34 anni, indiano, CEO Contrarian: arrestato a Singapore, estradato a Oakland il 30 marzo 2026
- Kushagra Srivastava (CFO, indiano): incriminato, non arrestato
- Vasu Sharma, 26 anni, indiano, BD Contrarian: arrestato a Singapore, estradato a Oakland il 30 marzo 2026
- Sabby Singh (BD Antier, indiano): incriminato, non arrestato
Un pattern emerge chiaramente dall'analisi dei dati: le firme di market making criminali operavano con strutture deliberatamente distribuite tra più giurisdizioni. I CEO e i fondatori erano basati in Russia o in paesi con accordi di estradizione limitati. I profili operativi — quelli che parlavano direttamente con i clienti — erano posizionati in Asia, facilmente raggiungibili da Singapore.
Il totale complessivo dell'intera operazione: 28 individui ed entità incriminati, $25 milioni in criptovalute sequestrate, oltre 60 token manipolati. Chainalysis stima che il volume di wash trading nel mercato crypto sia stato di almeno $2,6 miliardi — e questa è una sottostima, costruita solo sui pattern rilevabili on-chain.
📊 Operation Token Mirrors — Totale operazione
- Phase 1: ottobre 2024 — 18 incriminati, token NexFundAI (Ethereum)
- Phase 2: marzo 2026 — 10 incriminati, token LEXOBIT
- Totale incriminati: 28
- Criptovalute sequestrate: $25+ milioni
- Token manipolati documentati: 60+
- Wash trading stimato (Chainalysis): $2,6 miliardi
- Pena massima contestata: 20 anni (wire fraud)
Il paradosso Trump: enforcement senza regolamentazione
Nell'aprile 2025, il Dipartimento di Giustizia dell'amministrazione Trump ha firmato un memorandum del Deputy Attorney General Todd Blanche che ha sciolto il National Cryptocurrency Enforcement Team (NCET). La motivazione ufficiale: porre fine alla "weaponization regolatoria contro gli asset digitali."
Il messaggio sembrava inequivocabile: l'era dell'enforcement crypto sistematico era finita. La nuova amministrazione avrebbe lasciato che il mercato si autoregolamentasse, rimuovendo i vincoli che — secondo la narrazione repubblicana — stavano soffocando l'innovazione americana nel settore blockchain.
Operation Token Mirrors ha smentito quella narrazione con i fatti.
La Phase 2 è stata annunciata il 30 marzo 2026 — quasi un anno dopo lo scioglimento del NCET. Nello stesso periodo, il DOJ ha registrato alcuni dei più grandi sequestri della propria storia in ambito crypto:
- $15 miliardi in Bitcoin sequestrati nel caso Chen Zhi (pig butchering internazionale) — la più grande confisca della storia del DOJ
- $61 milioni in Tether sequestrati in North Carolina (pig butchering, febbraio 2026)
- $263 milioni in Bitcoin rubati a una singola vittima attraverso ingegneria sociale: 12 imputati, conti in nightclub da $500.000, 28 auto esotiche confiscate
La distinzione è diventata chiara: niente regolamentazione delle criptovalute come asset class, ma la frode è ancora reato federale. Il wash trading, il pump-and-dump, la manipolazione coordinata di mercato: nessuna di queste attività ha trovato scudo politico nella nuova dottrina.
Per chi sperava in un'amnistia di fatto, il messaggio dell'FBI è stato esplicito: continuano a costruire token-trappola. Continuano ad arrestare persone a Singapore. Continuano a estradarle a Oakland.
Il paradosso di questa fase politica è che la deregolamentazione crypto americana ha reso il mercato più ospitale per l'innovazione legittima e simultaneamente ha concentrato l'enforcement sulle frodi più evidenti. L'effetto pratico: chi opera in una zona grigia regolamentare è più libero; chi manipola attivamente il mercato è più esposto.
CoinMarketCap — il grande assente
Il nome di CoinMarketCap compare esplicitamente nei documenti del DOJ. Non come accusata, ma come infrastruttura-obiettivo della manipolazione.
La logica criminale era semplice e ben descritta dallo stesso Andriunin già nel 2019: le classifiche di CoinMarketCap determinano la percezione del mercato. Un token nelle prime posizioni per volume viene interpretato come legittimo dagli investitori retail. Gli exchange maggiori lo listano. I fondi lo considerano. E la community ne parla.
Gotbit aveva tariffa specifica per questo: $15.000 al mese per garantire la comparsa nelle classifiche CMC attraverso volumi artificiali su almeno due exchange partner. Andriunin lo aveva detto pubblicamente nel 2019. Il DOJ lo ha confermato nel 2024 come elemento centrale del meccanismo fraudolento.
CoinMarketCap, acquisita da Binance nel 2020, ha pubblicato un articolo informativo sulla multa a CLS Global nella sezione Academy del proprio sito. Ha segnalato il caso come notizia di cronaca regolamentare.
Non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali su come i propri dati di volume vengano verificati oggi. Non ha annunciato cambiamenti di policy in risposta all'operazione federale. Non ha fornito spiegazioni pubbliche su come il proprio sistema di ranking risponda al wash trading identificato.
Questo non è un'accusa a CoinMarketCap. È una domanda a cui chiunque usi la piattaforma per prendere decisioni di investimento meriterebbe una risposta.
Il problema del volume falsificato — documentato da Bitwise già nel 2019 (95% del volume CMC era falso), da Forbes nel 2022 (51% del volume dichiarato dagli exchange era non-economico), da Chainalysis nel 2025 ($2,57 miliardi di wash trading rilevati solo su DEX) — non è stato risolto. È diventato più sofisticato.
I dati che oggi compaiono su CoinMarketCap provengono da centinaia di exchange, molti dei quali operano senza supervisione regolamentare e senza obbligo di verificabilità. Il meccanismo che Andriunin sfruttava nel 2019 — generare volumi artificiali su exchange minori per scalare le classifiche dei siti aggregatori — è strutturalmente disponibile ancora oggi.
Chi è ancora a piede libero — la storia non è finita
La lista degli imputati mai arrestati è significativa, e riflette un limite strutturale che le autorità americane conoscono bene.
Dall'indictment Phase 1 (ottobre 2024):
- Fedor Kedrov (direttore Gotbit, Russia): incriminato nell'ottobre 2024, mai arrestato. Era responsabile del contratto con Robo Inu Finance.
- Qawi Jalili (direttore Gotbit): incriminato nell'ottobre 2024, mai arrestato.
Dall'indictment Phase 2:
- Ian Sofronov (sales manager Gotbit, Russia): incriminato, status sconosciuto
- Sergei Ryzhkov (CFO Vortex, Russia): incriminato, non arrestato
- Michael Vogel (BD Vortex, Russia): incriminato, non arrestato
- Kushagra Srivastava (CFO Contrarian, India): incriminato, non arrestato
- Sabby Singh (BD Antier, India): incriminato, non arrestato
Molti degli accusati non ancora arrestati sono cittadini russi. L'estradizione dalla Russia verso gli Stati Uniti è praticamente impossibile nell'attuale contesto geopolitico: non esiste un trattato bilaterale di estradizione e le relazioni diplomatiche tra i due paesi non permettono questo tipo di cooperazione giudiziaria. È un limite strutturale che le firme di market making basate in Russia sfruttavano consapevolmente come protezione.
Per i profili indiani e singaporiani la situazione è diversa: Singapore ha dimostrato piena collaborazione nell'ottobre 2025, permettendo gli arresti di Gora, Manu Singh e Vasu Sharma. Gli accordi di estradizione tra Singapore e Stati Uniti sono operativi e la cooperazione giudiziaria funziona.
I procuratori federali hanno dichiarato che le indagini continuano. Nuovi mandati di arresto possono essere eseguiti in qualsiasi momento in qualsiasi paese con accordi di estradizione attivi con gli Stati Uniti.
Quello che è certo è che il mercato del market making fraudolento non si è fermato con Operation Token Mirrors. Le firme coinvolte sono chiuse o ridimensionate. Ma il modello di business — generare volumi artificiali per scalare classifiche e ottenere listing — è replicabile da chiunque abbia i capitali e la struttura tecnica per farlo. L'operazione dell'FBI ha eliminato alcuni operatori, non il mercato.
La domanda che rimane aperta — e che i procuratori hanno lasciato deliberatamente senza risposta — è quante altre firme stiano ancora operando, e quanti degli exchange che pubblicano volumi sulle piattaforme aggregate siano ancora parte di questo sistema.
Come abbiamo verificato
Tutti i dati citati in questo articolo provengono da documenti pubblici ufficiali, verificati direttamente:
- DOJ/USAO-MA — Sentenza Gotbit e Andriunin (giugno 2025): justice.gov/usao-ma/pr/cryptocurrency-financial-services-firm-gotbit-and-founder-sentenced-market-manipulation
- DOJ/USAO-NDCA — Incriminazione Phase 2, dieci stranieri (marzo 2026): justice.gov/usao-ndca/pr/ten-foreign-nationals-charged-international-operation-targeting-cryptocurrency-market
- SEC complaint LR-26156 — Gotbit/Robo Inu (ottobre 2024): sec.gov/files/litigation/complaints/2024/comp-pr2024-166-gotbit.pdf
- SEC complaint LR-26155 — Saitama Inu (ottobre 2024): sec.gov/files/litigation/complaints/2024/comp-pr2024-166-saitama.pdf
- TRM Labs — Analisi blockchain Phase 2: trmlabs.com/resources/blog/ten-fraudsters-from-four-financial-services-firms-charged
- Intervista Andriunin 2019 (CoinDesk/Chepicap, luglio 2019): archivio Wayback Machine — web.archive.org/web/20190818095947/chepicap.com/en/news/11285/
- Chainalysis 2025 Crypto Crime Report: $2,57B wash trading rilevato su DEX — chainalysis.com/blog/crypto-market-manipulation-wash-trading-pump-and-dump-2025/
- Bitget/Koinly — Dati Saitama Inu peak market cap $7B (novembre 2021)
L'FBI ha passato anni a costruire monete false per incastrare chi costruiva volume falso. Il mercato che ne esce è più sicuro, o semplicemente ha imparato a nascondersi meglio?