🔍 Nexo sotto la lente
Nexo ha pagato $45 milioni alla SEC nel 2023, subito un raid con 300 poliziotti a Sofia e nel 2025 è tornata negli USA con Donald Trump Jr. sul palco. Nel 2026 raccoglie clienti europei senza licenza MiCA. Questa è la storia.
Timeline
Cos'era l'Earn Interest Product e perché la SEC lo considerava illegale
Dal giugno 2020, Nexo Capital Inc. — società registrata nelle Isole Cayman — offriva agli investitori americani il suo Earn Interest Product (EIP). Il meccanismo era semplice: l'utente depositava criptovalute — Bitcoin, Ethereum, stablecoin come USDC o USDT, o i token nativi NEXO — e in cambio riceveva interessi periodici. I tassi pubblicizzati erano aggressivi: fino al 36% di rendimento annuo per chi deteneva token NEXO, tra il 10% e il 14% per le stablecoin, e tra l'8% e il 10% per Bitcoin ed Ethereum. (Fonte: SEC Administrative Order Release 33-11149, 19 gennaio 2023)
Nexo impiegava i fondi depositati per alimentare le proprie operazioni di lending istituzionale: prestiti a terzi, operazioni di trading, attività di market making. I profitti generati venivano in parte redistribuiti agli utenti sotto forma di interessi.
Il problema legale era preciso. Per la Securities and Exchange Commission, questo schema ricadeva sotto la definizione di security secondo il cosiddetto Howey Test — il criterio stabilito dalla Corte Suprema americana nel 1946 per identificare un contratto di investimento. Il test prevede quattro elementi: investimento di denaro, in un'impresa comune, con aspettativa di profitto, derivante dagli sforzi di altri. L'EIP di Nexo soddisfaceva tutti e quattro. Per essere distribuito legalmente al pubblico americano, il prodotto avrebbe dovuto essere registrato presso la SEC con un prospetto informativo completo — che non fu mai presentato.
Non era nemmeno la prima volta che la SEC affrontava un prodotto di questo tipo. Nel febbraio 2022, BlockFi — diretto competitor di Nexo nel mercato del lending crypto americano — aveva pagato una multa da 100 milioni di dollari per lo stesso tipo di violazione. Quella sentenza fu un segnale chiaro per tutto il settore.
Nexo lo recepì. Il 1° giugno 2022, smise di offrire l'EIP ai nuovi clienti americani. Ma continuò a mantenerlo attivo per i clienti già esistenti. Quella scelta si rivelò l'errore che avrebbe portato al settlement.
Il 2022: la tempesta si prepara
Il 2022 fu l'anno peggiore della storia del lending crypto americano. Celsius Network congelò i prelievi il 13 giugno 2022 e dichiarò bancarotta a luglio. Voyager Digital seguì a luglio. BlockFi, già multata dalla SEC, fu trascinata dal crollo di FTX e dichiarò bancarotta a novembre. In quel contesto di collasso generalizzato, Nexo si distingueva per una differenza fondamentale: non aveva mai congelato formalmente i prelievi. Ma la pressione regolamentare aumentava di settimana in settimana.
A settembre 2022, i regolatori di otto stati americani — California, New York, Indiana, Kentucky, Maryland, Oklahoma, South Carolina e Washington — emettono ordini di cease-and-desist coordinati contro l'EIP di Nexo, rivendicando la violazione delle rispettive leggi sui valori mobiliari. (Fonte: CNBC, 26 settembre 2022)
A novembre 2022, si aggiunge la Consumer Financial Protection Bureau (CFPB), che rivendica la propria giurisdizione investigativa sull'EIP — creando una situazione paradossale in cui lo stesso prodotto veniva contestato come security dalla SEC e dagli stati, e come prodotto finanziario consumer dalla CFPB.
Il 5 dicembre 2022, Nexo annuncia l'uscita graduale dal mercato americano. Il tono è quello di chi si sente vittima di un sistema incomprensibile: parla di trattative che hanno raggiunto un "dead end", di un "impossibile environment" creato dal crollo di FTX. (Fonte: CoinDesk, 5 dicembre 2022)
In realtà, come si scoprirà dalle carte del settlement, le trattative con la SEC erano già in corso. La narrativa pubblica del "ci hanno costretto ad andarcene" era, almeno in parte, la preparazione del terreno per un accordo già in negoziazione.
12 gennaio 2023: l'operazione a Sofia
Le 6 di mattina del 12 gennaio 2023 a Sofia. Più di 300 agenti — polizia ordinaria, gendarmeria, investigatori del Servizio Nazionale di Investigazione (NIS) e agenti della State Agency for National Security (DANS), il principale servizio di intelligence del paese — perquisiscono simultaneamente quindici indirizzi nella capitale bulgara. (Fonte: Sofia Globe, 12 gennaio 2023)
Gli indirizzi includono gli uffici bulgari di Nexo e abitazioni private dei co-fondatori. L'operazione era stata preparata in totale riserbo fin dal 29 settembre 2022, quando la Procura di Sofia aveva aperto formalmente i procedimenti pre-processuali. Per tre mesi e mezzo, le autorità bulgare avevano raccolto prove senza che Nexo ne fosse a conoscenza.
Siika Mileva, portavoce della Procura Generale bulgara, descrive l'operazione in conferenza stampa. I procedimenti riguardano: crimine organizzato, riciclaggio di denaro, reati fiscali, attività bancaria esercitata senza licenza e frode informatica. Mileva descrive ripetutamente Nexo come una "cryptobank" — un termine che implica che la procura ritenga che l'azienda stesse svolgendo attività bancaria in senso sostanziale, raccogliendo depositi e concedendo prestiti, senza le autorizzazioni richieste.
Il dettaglio più esplosivo arriva da Svetlio Vasilev, responsabile della divisione Cybercrime della NIS: un cliente della piattaforma Nexo è stato ufficialmente classificato come organizzatore e finanziatore di attività terroristiche. Vasilev non fornisce il nome né ulteriori dettagli, ma la dichiarazione ha un peso specifico: significa che Nexo aveva, nei suoi sistemi, un cliente designato come terrorista, e che i meccanismi di AML/KYC della piattaforma non avevano bloccato né segnalato le sue transazioni. (Fonte: LedgerInsights, 12 gennaio 2023)
Nel giro di poche ore, le analisi on-chain registrano movimenti significativi. Arkham Intelligence documenta centinaia di migliaia di dollari in prelievi dalle wallet di Nexo nelle prime 24 ore post-raid. Cielo Finance conferma a Decrypt di aver rilevato "un'ondata di prelievi in stablecoin da parte dei clienti", oltre a movimenti del wallet treasury di Nexo su Polygon e BNB chain. (Fonte: Decrypt, 12 gennaio 2023)
Quattro giorni dopo il raid, vengono formalizzati i quattro indagati principali: Antoni Trenchev (co-fondatore e managing partner, ex parlamentare bulgaro), Kosta Kanchev (co-fondatore), Kalin Metodiev e Trayan Nikolov. Le accuse formali includono la partecipazione a un gruppo criminale organizzato ai sensi dell'articolo 321 del codice penale bulgaro, attivo dal 2018 al 2023. La procura sostiene che attraverso la piattaforma fossero transitati 94 miliardi di dollari in cinque anni. (Fonte: Blockchain News Group, 23 dicembre 2023)
19 gennaio 2023: il settlement SEC da $45 milioni
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Il 19 gennaio 2023 — sette giorni dopo il raid bulgaro — la SEC pubblica il comunicato di un settlement storico. Nexo Capital Inc. accetta di pagare $22,5 milioni alla SEC e $22,5 milioni alla coalizione di 53 giurisdizioni statali coordinata dalla NASAA. Totale: 45 milioni di dollari. Senza ammissione di responsabilità. (Fonte: SEC Press Release 2023-11, 19 gennaio 2023)
Il dispositivo dell'accordo va oltre il semplice pagamento. Nexo si impegna a cessare definitivamente l'EIP per tutti gli utenti americani, notificare entro il 1° febbraio 2023 tutti gli utenti EIP, concedere tempo fino al 1° aprile 2023 per il prelievo degli asset, segregare completamente i fondi durante il wind-down, e accettare la supervisione di un monitor indipendente per verificare la compliance.
In parallelo, il procuratore generale di New York Letitia James chiude un accordo separato: $1,9 milioni aggiuntivi e un divieto quinquennale di offrire qualsiasi prodotto o servizio di securities nello stato di New York. (Fonte: NY AG Press Release, 19 gennaio 2023)
Una precisazione necessaria: non esiste nessuna azione CFTC separata contro Nexo in relazione a questo settlement. La Release CFTC 8649-23 è l'annuncio di un meeting del Global Markets Advisory Committee — verificato direttamente su cftc.gov. Niente a che fare con Nexo.
La causa Morton a Londra: £107 milioni e la questione dei prelievi bloccati
I fratelli Jason Morton e Owen Morton, insieme al loro cugino Shane Morton, depositano un ricorso all'Alta Corte di Londra il 17 ottobre 2022 (caso CL-2022-000516) per £107 milioni — circa 126 milioni di dollari. (Fonte: CoinDesk, 21 novembre 2022)
Secondo la versione dei Morton, nel corso del 2020 e del 2021 Nexo aveva imposto unilateralmente un limite di prelievo di $150.000 al giorno sui loro account. Dopodiché, i conti erano stati progressivamente congelati. Gli executive di Nexo avrebbero poi contattato i fratelli Morton proponendo di acquistare i loro token NEXO a un prezzo significativamente inferiore al valore di mercato — con la minaccia implicita che, in caso di rifiuto, l'accesso ai fondi sarebbe rimasto bloccato.
Nexo ha risposto definendo la causa "opportunistica", sostenendo che tutte le transazioni erano state completate in buona fede e accettate come definitive dai ricorrenti. Il caso è ancora pendente davanti all'Alta Corte inglese.
La vicenda Morton è rilevante perché solleva la questione se Nexo abbia mai usato il controllo sui prelievi degli utenti come leva negoziale. Non è un'accusa provata — è una tesi civile da valutare in sede giudiziaria. Ma il fatto che l'azienda si trovasse contemporaneamente a fronteggiare accuse di questo tipo a Londra, ordini di cease-and-desist in otto stati americani, e un'indagine penale a Sofia, disegna un quadro che non è riducibile a un singolo errore regolamentare.
Dicembre 2023: la Bulgaria archivia tutto — ma la motivazione è cruciale
Il 22 dicembre 2023, undici mesi dopo il raid, la Procura di Sofia emette il comunicato che chiude formalmente i procedimenti penali contro Nexo.
La motivazione ufficiale: "Non è stato possibile stabilire riciclaggio di denaro, reati fiscali o frode informatica. Le criptovalute non sono attualmente regolamentate, e i prodotti offerti da Nexo non costituiscono strumenti finanziari." (Fonte: BTA — Agenzia bulgara di stampa, 22 dicembre 2023) — La procura non ha detto che Nexo era innocente. Ha detto che non aveva le leggi per giudicarla.
I pm bulgari hanno rilevato che l'attività di Nexo era "probabilmente gestita dall'estero" — l'azienda affermava di non offrire servizi ai residenti bulgari, creando una situazione paradossale: investigavano un'entità che operava formalmente da Zug, Svizzera, attraverso infrastrutture fisicamente in Bulgaria ma sotto giurisdizione straniera.
$3 miliardi contro la Bulgaria: l'arbitrato ICSID
A gennaio 2024, Nexo porta la questione davanti all'International Centre for Settlement of Investment Disputes (ICSID) di Washington — il principale foro arbitrale internazionale per le controversie tra investitori stranieri e stati sovrani, istituito sotto l'egida della Banca Mondiale.
Il ricorso reclama tre miliardi di dollari di danni dal governo bulgaro. Le voci di danno includono: perdita di reputazione a livello internazionale, impatto negativo sulle partnership commerciali, e il fallimento di un progetto di quotazione azionaria negli USA che sarebbe collassato a causa dell'indagine bulgara. (Fonte: Cryptonews, gennaio 2024)
Il caso è ancora in fase di trattazione. I procedimenti ICSID possono richiedere anni prima di una decisione.
"America is back — and so is Nexo": il rientro con Trump Jr.
Il 28 aprile 2025 — esattamente un anno fa — Nexo organizza un evento esclusivo negli Stati Uniti con Donald Trump Jr. come keynote speaker principale. Sul palco anche Antoni Trenchev e la ministra israeliana per la Scienza e l'Innovazione Gila Gamliel. (Fonte: Nexo.com/blog/nexo-reenters-the-us-market, 28 aprile 2025)
Trenchev: "America is back — and so is Nexo." Trump Jr.: "Credo che la crypto sia il futuro della finanza. La chiave di tutto sarà il quadro regolatorio."
Il contesto politico è fondamentale. Gary Gensler — il presidente della SEC che aveva firmato il settlement contro Nexo nel gennaio 2023 — aveva lasciato l'incarico a gennaio 2025. Era stato sostituito da Paul Atkins, noto per posizioni favorevoli al settore crypto. In questo clima radicalmente diverso, rientrare negli USA non era più un rischio politico.
I servizi rilancciati includono: conti risparmio digitali ad alto rendimento (riformulati per struttura contrattuale diversa dall'EIP), prestiti garantiti da criptovalute, spot trading e soluzioni di liquidità istituzionale. La partnership con Bakkt — piattaforma di asset digitali fondata da ICE, la società madre del NYSE — dà al rientro una credenziale istituzionale che nel 2022 non esisteva.
Con $11 miliardi di asset under management dichiarati e $320 miliardi in transazioni totali processate dal 2018, Nexo si ripresenta come un operatore di dimensioni significative. (Fonte: Nexo.com, aprile 2025)
Il rientro non è però esente da attriti. Nei primi mesi del 2026, il California Department of Financial Protection and Innovation (DFPI) notifica a Nexo una sanzione da $500.000 per aver erogato oltre 5.000 prestiti a residenti californiani senza la licenza prevista dalla legge statale. (Fonte: DFPI California, 2026)
Il problema MiCA: in Europa Nexo opera senza autorizzazione CASP
Il regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets), entrato in vigore nel giugno 2023, ha stabilito che dal 1° luglio 2026 qualsiasi piattaforma che offre servizi su criptoattività a clienti nell'Unione Europea deve essere in possesso di un'autorizzazione CASP rilasciata dall'autorità competente di almeno uno stato membro.
I principali operatori si sono adeguati. Binance ha ottenuto la licenza CASP dalla HCMC greca in aprile 2026. Coinbase è autorizzata tramite il Lussemburgo (CSSF). Kraken tramite l'Irlanda. Bybit tramite l'Austria (FMA). Nexo non risulta nel registro pubblico ESMA dei CASP autorizzati. (Fonte: ESMA, aprile 2026)
| Exchange | Licenza MiCA | Autorità | Rischio utenti EU |
|---|---|---|---|
| Binance | ✅ Autorizzato | HCMC Grecia | 🟢 Nessuno |
| Coinbase | ✅ Autorizzato | CSSF Lussemburgo | 🟢 Nessuno |
| Kraken | ✅ Autorizzato | CBI Irlanda | 🟢 Nessuno |
| Bybit EU | ✅ Autorizzato | FMA Austria | 🟢 Nessuno |
| Nexo | ❌ Assente | — | 🔴 Alto |
Per i clienti italiani ed europei che mantengono criptovalute su Nexo nel 2026, questo ha implicazioni concrete:
1. Nessuna segregazione fondi MiCA-standard — MiCA obbliga i CASP a tenere i fondi dei clienti in conti segregati, separati dal patrimonio aziendale. 2. Nessuna supervisione da autorità europea. 3. Rischio operativo post-1° luglio 2026 — senza autorizzazione CASP, Nexo non potrà continuare a offrire legalmente i suoi servizi agli utenti UE.
La scadenza è a meno di 65 giorni da oggi.
Attenzione: "Fioro Nexo" è un'entità fraudolenta separata
Cercando "Nexo" o termini correlati online, è possibile imbattersi in risultati relativi a "Fioro Nexo" — un'entità che imita il nome del brand originale senza alcuna relazione con Nexo Capital Inc. Fioro Nexo opera come schema di investimento non autorizzato: propone rendimenti elevati, raccoglie capitali da investitori privati e non figura in alcun registro regolamentare europeo o internazionale. Se avete ricevuto comunicazioni da "Fioro Nexo", segnalate all'ESMA o all'autorità competente del vostro paese. Questa inchiesta riguarda esclusivamente Nexo Capital Inc. (nexo.com).
Cosa rimane, tre anni dopo
Nel gennaio 2023, in sette giorni, Nexo ha incassato un raid con 300 agenti a Sofia e firmato un accordo da 45 milioni di dollari con i regolatori americani. Poi ha visto tutte le accuse penali bulgare archiviate, ha fatto causa al governo che l'aveva indagata per tre miliardi, e nel 2025 è tornata negli USA con il figlio del Presidente sul palco.
Se aveste depositato crypto su Nexo nel 2021, attratti dai rendimenti al 36% annuo, il 2022 sarebbe stato un anno di domande concrete: il vostro exchange preferito sotto attacco regolamentare in otto stati, i mercati crypto in crollo, Celsius e Voyager falliti, poi — nei sette giorni di gennaio 2023 — un raid con 300 agenti a Sofia e un settlement da 45 milioni. Tecnicamente i prelievi da Nexo non sono mai stati formalmente bloccati, a differenza di Celsius. Ma tenere i soldi lì era una scommessa sulla solidità della liquidità di Nexo in un momento in cui l'intero settore del lending crypto stava collassando.
Quella scommessa ha pagato. Nexo ha mantenuto la liquidità quando i competitor la perdevano. Ma questo non cambia il fatto che il prodotto per cui milioni di persone avevano depositato i propri fondi fosse, secondo la SEC, distribuito in violazione delle norme a tutela degli investitori.
Il mercato crypto premia chi sopravvive. Nexo ha dimostrato di saper sopravvivere meglio di quasi tutti. Per chi valuta la piattaforma nel 2026 in Europa, però, la domanda non è se Nexo sia solida. La domanda è se si voglia operare su una piattaforma che, a meno di 65 giorni dalla scadenza MiCA, non ha ancora ottenuto l'autorizzazione per servire i clienti europei. E con un arbitrato da tre miliardi di dollari contro uno stato sovrano ancora aperto.
Le risposte le decidete voi.
Per confrontare le licenze MiCA di tutti i principali exchange, consulta il nostro MiCA Compliance Tracker → aggiornato.
Fonti principali: SEC Administrative Order Release 33-11149 (19 gennaio 2023); SEC Press Release 2023-11; NY AG Press Release (19 gennaio 2023); CoinDesk (5 dicembre 2022, 21 novembre 2022); Decrypt (12 gennaio 2023); Sofia Globe (12 gennaio 2023); LedgerInsights (12 gennaio 2023); Finance Magnates; Blockchain News Group (23 dicembre 2023); BTA — Agenzia bulgara di stampa (22 dicembre 2023); Nexo.com blog (28 aprile 2025); Cryptonews (gennaio 2024); ESMA registro CASP (aprile 2026); DFPI California (2026).